Ristorazione a domicilio: come e perchè avviarla

A seguito delle nuove disposizioni del Governo, tutti i ristoranti devono chiudere al pubblico dopo le 18. Un colpo basso per i ristoratori, che sono messi, di nuovo, di fronte a un periodo di difficoltà e incertezza. Oggi, cercheremo di trovare una soluzione in grado di convivere con l’emergenza Covid-19 e di consentire ai ristoratori di tenere aperti, anche se in modo diverso, i battenti delle loro attività. 

In questo momento, è fondamentale che i lavoratori e i clienti siano messi in condizioni di massima sicurezza. Nasce naturale, quindi, il pensiero di potenziare o iniziare un’attività di food delivery: un modo sicuro e veloce per continuare a lavorare dopo le 18. Prima di proseguire, tenete a mente due punti fondamentali: la ristorazione a domicilio è una pratica diffusa da anni, soprattutto tra i millennials. Non sarà quindi difficile immettervi nel mercato e farvi conoscere; inoltre, recenti studi hanno dimostrato che l’introduzione del food delivery ha un impatto positivo sull’economia dei ristoranti, che decidono di adottarlo. 

Come per ogni inizio, è importante equipaggiarsi di tutta l’attrezzatura necessaria. Per il trasporto alimentare, avremo bisogno di appositi contenitori, o sacchetti, per il cibo. Tutti i contenitori dovranno essere subito disposti all’interno di un box isotermico con certificazione MOCA. Il mezzo con cui consegnare il cibo a domicilio potrà essere una bicicletta, un motorino o una automobile. Noi tendiamo a consigliare il secondo, perché permette al fattorino di destreggiarsi meglio tra le strade della città. In ogni caso, non abbandonate l’idea di utilizzare un mezzo aziendale, che è anche un ottimo modo per farvi ulteriore pubblicità. Per ultimo, ponete attenzione sul packaging dei vostri piatti e sulla scelta dei vostri fattorini. Saranno loro a entrare in contatto con i clienti e, quindi, a dare una prima impressione del vostro ristorante. 

Un altro particolare è l’obbligo da parte del ristoratore di mettere in sicurezza i fattorini e i clienti, soprattutto nella fase della consegna a domicilio. I fattorini dovranno essere muniti di una mascherina e di un igienizzante per le mani e per gli strumenti utilizzati. La sicurezza è, infatti, un particolare da non tralasciare, se volete far decollare la vostra attività di food delivery e se volete che i clienti abbiano piena fiducia sia nei vostri prodotti che nel vostro servizio. A sostegno di quest’ultimo punto, ricordatevi di consegnare gli alimenti con un’etichetta con la descrizione del prodotto, gli allergeni, il destinatario e i riferimenti del vostro locale. Un piccolo consiglio: privilegiate il pagamento online, così da ridurre i contatti con il cliente e da aumentare la velocità delle vostre consegne a domicilio. 

Tra gli ultimi punti da trattare, dobbiamo includere: la scelta del menù e il perimetro della consegne a domicilio. Questi due punti sono interdipendenti, perché un buon lavoro di consegna a domicilio garantisce il mantenimento della qualità del prodotto ordinato. Se il perimetro, entro il quale si possono prendere ordini, dipende dai piatti e dalla loro deperibilità, è anche vero che di solito si preferisce un raggio che consenta di raggiungere il cliente in massimo 15 minuti. In conclusione, scegliete un menù che contenga piatti che non perdano gusto e qualità durante la fase di trasporto. 

Ora che sapete tutto, o quasi, sulla ristorazione a domicilio è il momento di rimboccarsi le maniche e di pubblicizzare al massimo il vostro servizio. Pensate a dei contenuti da pubblicare sui social, come ad esempio delle immagini, piuttosto che dei video. Condividete contenuti informativi sui luoghi e metodi di consegna. Fatevi conoscere dal pubblico e raccontate il vostro nuovo servizio d’asporto. Possono sembrare indicazioni banali, ma in questo momento l’utilizzo dei social media è vitale non solo per aiutare le vostre aziende, ma anche per trovare sostegno da parte dei consumatori.  

 

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Pubblicata il 2 Novembre 2020