Il menu perfetto di un ristorante

Alcuni semplici consigli

Il menu è il re indiscusso tra i fattori che portano un cliente a entrare e ordinare nel nostro ristorante, un vero biglietto da visita.

Ecco perché vale la pena impegnarsi nel sottoporre al cliente una proposta semplice ed invitante.

Cerchiamo quindi di vedere insieme quali sono gli elementi fondamentali per un menu vincente: in questa breve dispensa parleremo di regolette utili alla maggior parte dei locali italiani, ristoranti o trattorie con piatti semplici ma di qualità.

  1. Poche pagine e portate scelte.
    La prima regola impone che il menu non sia un manuale da cucina, ma una visione fresca e limpida dei piatti proposti.
    Possiamo pensare di presentare un menu di circa
    due pagine. La carta delle acque e dei vini serviamola a parte.
    Quanti devono essere i piatti? Non troppi. I clienti non vengono al ristorante per farsi venire il mal di testa! Proponiamo pietanze differenti tra loro e di qualità. Se siamo un ristorante specializzato in carne o in pesce, proponiamo circa 6 / 8 pietanze di quel tipo, altrimenti 3 / 4 per tipo. Dividiamo sempre il menù in sezioni: un cliente spende al massimo due o tre minuti a consultare un menù, poi perde la concentrazione. L’attenzione va attirata dove serve.

Ricorda: la confusione crea “non scelte”, che a loro volta portano ad insoddisfazione.

  1. La grafica e i colori.
    Il menu è come un biglietto di
    presentazione. Da questo non si scappa.
    Un menu curato inviterà i clienti a sfogliarlo e a rivolgergli l’attenzione che merita.
    Evitate quindi di fare errori di battitura e, nel caso, MAI correggerli a penna.
    Evitate i formati word, stile compito in classe. Non siate aridi e noiosi, il menu è il veicolo principale, oltre ai camerieri, dei nostri piatti.
    Se non vi volete affidare a dei designer grafici, ricordatevi che è importante che tra i piatti ci siano degli
    spazi. Questo li renderà più evidenti e non li appesantirà.
    Se poi deciderete di utilizzare i
    colori, non fatelo a caso. Ogni colore comunica qualcosa di diverso: il verde suggerisce la genuinità degli alimenti, il rosso “invita all’azione”, l’arancione è il colore dell’appetito, il giallo richiama all’attenzione.
  2. Il triangolo d’oro e il piatto esca.
    Recenti studi hanno dimostrato che molti di noi quando osservano un menu tendono a guardare prima il centro, poi in alto a destra e, infine, in alto a sinistra. Questo percorso è definito
    “triangolo d’oro” ed è proprio qui che dovremmo inserire i piatti che ci portano più profitto.
    Un trucchetto che porta risultati? Il
    piatto esca: quella pietanza più costosa posta in cima alla lista. Le proposte che lo seguiranno sembreranno un affare e incentiveranno i clienti attenti al prezzo a proseguire nella lettura.
  3. Descrizione dei piatti e prezzi.
    La forma dei menu è importante tanto quanto la loro sostanza. Descrivere i piatti è una buona tecnica per coinvolgere i clienti e farli pregustare le varie pietanze. In poche righe cercate di esaltare i tratti caratteristici, per esempio un ingrediente in particolare, dei metodi di cottura tradizionali, e così via.
    Adottate uno stile chiaro,
    semplice ed efficace e cercate di dare un nome al piatto: i più famosi chef sono sempre ricordati per i nomi altisonanti delle loro creazioni (pensate al “Raviolo aperto” del maestro Gualtiero Marchesi, a “Oops mi è caduta la crostatina” di Massimo Bottura, alla “Pizza al Contrario” di Rosanna Marziale, al “Negativo di Carbonara” di Antonello Colonna e così via..)
    Inserite il
    prezzo alla fine, dello stesso carattere della descrizione, privo di valuta e meno marcato.
    Sottolineate l’eventuale presenza di prodotti DOP, BIO, e via dicendo. La trasparenza e la qualità certificata sono oggi più che mai fattori determinanti.
  4. Dal menu in carta rigida al menu digitale.

Non dimenticatevi, ma a questo punto forse è inutile dirlo, che il menu non è una lista della spesa. Non presentate quindi un menu in plastica, stropicciato, sgualcito o sporco. Scegliete materiali come la carta rigida o l’eco pelle.
Potete anche pensare di introdurre il menu digitale, una soluzione pratica e veloce, almeno per i più giovani.

Considerate il menu come uno strumento utile e necessario per guidare il cliente e per guadagnare. Non sottovalutatelo mai.

Se sei un locale e vuoi approfondire insieme a noi, ti basta scrivere ad academy@pregis.it

Pubblicata il 4 Settembre 2020