Una soluzione vincente, la ristorazione a domicilio

Il poco amore per la cucina, la poca propensione, o il desiderio di concedersi uno sfizio hanno trovato un’ancora di salvezza: la ristorazione a domicilio

 

Secondo le ricerche del TradeLab, si è fatto più affidamento sul food delivery in autonomia, quindi gestito dai singoli esercenti, piuttosto che su quello organizzato. 

Ma cosa hanno ordinato gli italiani? Le scelte alimentari rimangono piuttosto simili a quelle precedenti all’emergenza, pizza, cibo straniero, box miste, hamburger o panini

In qualche modo quindi, abbiamo cercato di ristabilire un contatto con le nostre precedenti abitudini e la chiave è stata la capacità di adattamento sia da parte degli esercenti sia da parte dei consumatori. Se infatti i primi si sono reinventati come fornitori e hanno potuto continuare a lavorare, seppur con grosse limitazioni, i secondi hanno usufruito di prodotti locali e di piatti caratteristici senza dover uscire di casa. 

 

La consegna a domicilio è diventata una modalità comoda, sicura e diffusa per poter godere di prodotti ricercati e di qualità. È anche grazie alla fiducia nei ristoratori locali se i prodotti del nostro territorio hanno continuato a popolare le tavole. Ecco che l’attenzione per la sostenibilità della produzione e la consapevolezza della provenienza dei prodotti, che già iniziavano a prendere piede nel 2019, negli ultimi mesi si sono diffuse sempre più capillarmente, complice forse la volontà di sostenere le produzioni nazionali.

Il risultato? Il trend dei consumi del biologico è del +11% a valore nella GDO. Per quanto riguarda, invece, i restanti prodotti alimentari di acquisto online, l’aumento è stato dell’81% già nella prima settimana di febbraio, secondo i dati ISMEA.

 

Ma il food delivery deve essere anche uno strumento per entrare in contatto con i clienti e intercettarne di nuovi. Andare in un ristorante non comporta infatti solo la scelta di un piatto dal menù, ma anche il piacere della socializzazione e del vivere una nuova atmosfera. Quindi, l’esperienza dell’andare a mangiare fuori dovrà essere non solo in sicurezza, ma anche una narrazione che coinvolga i clienti a partire dai piatti fino ad arrivare al servizio.

 

In breve,  la ristorazione a domicilio risponde ad alcune esigenze e per questo è uno strumento da prendere in considerazione e sviluppare, ma deve anche stimolare la voglia nei consumatori di tornare a mangiare fuori. 

A proposito, un punto su cui lavorare devono essere i dettagli: la cura nella presentazione dei piatti e le modalità di consegna. Questo perché avere fin da subito un buon biglietto da visita porterà i clienti non solo a ordinare nuovamente, ma, forse, anche a tornare nei ristoranti. 

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Pubblicata il 16 Giugno 2020