Sicurezza e sostenibilità: il futuro della filiera alimentare.

 È possibile che la pandemia costituisca un punto di rottura con le vecchie abitudini alimentari e un acceleratore verso uno stile di vita alimentare, e non solo, più attento all’igiene, alla provenienza e alla sostenibilità dei prodotti. 

Già nel 2019 si era registrato un graduale interesse nei confronti di forme di agricoltura e di allevamento sostenibili, con l’avvento del Covid-19 l’attenzione verso la qualità della merce è diventata di rilievo non solo in termini di salute, ma anche di mercato, vista la necessità di far ripartire le piccole-medio imprese.

Verdure che fanno bene alla salute

 

Tra i trends alimentari che si potrebbero sviluppare vediamo: 

  1.     Una filiera alimentare biologica, locale e innovativa. I consumatori hanno dimostrato di volere una gamma di prodotti sani, di cui conoscono la provenienza e la produzione. Un freno quindi andrà posto al lancio di nuovi prodotti ad alto valore aggiunto, con una maggiore attenzione su alimenti salutari e a Km0. Il benessere è diventato una priorità e il cibo è un ingrediente fondamentale. La sfida quindi è quella di saper prendere in mano i prodotti locali e dargli una nuova luce. D’altronde dobbiamo essere noi i primi a riscoprire e reinventare i nostri sapori e ingredienti per poterci, poi, presentare ancora più forti sul mercato internazionale. Come diretta conseguenza, ci sarà una preferenza per il mercato locale, concentrato sulla comunità. 
  2.     Narrazione e prezzo. Gli esercenti devono non solo proporre dei prodotti di alta qualità, ma anche raccontarli e coinvolgere i clienti alla riscoperta dell’Italia e dei suoi sapori. Le storie delle materie prime e dei piatti si intrecciano così alla storia del nostro territorio. Tutto questo deve essere in un processo di valorizzazione, che non deve pesare troppo sui costi per il cliente. Il rapporto tra qualità e prezzo deve rimanere equilibrato e, anzi, ora più che mai deve incoraggiare i consumatori. 
  3.     Sicurezza alimentare. Dalla produzione alla distribuzione, un elemento essenziale per chi compra e consuma è la sicurezza. A partire dal momento in cui ci si siede a un ristorante o si ordina del cibo online è fondamentale che gli esercenti mostrino di rispettare le norme e le possibili paure dei consumatori. Molti esercenti hanno dichiarato, secondo il rapporto FIPE del 17 giugno, che il 32,9% della clientela mancante è quella costituita dai residenti. Se le norme di sicurezza si stanno allentando, molte persone hanno ancora bisogno di sentirsi in un ambiente confortevole, sicuro e piacevole. Si tratta di un nuovo approccio alla convivialità che include, irrimediabilmente, anche la filiera alimentare fin dai suoi primi stadi. 
  4.     Ristorazione e spesa a domicilio, alcuni ristoratori infatti potrebbero decidere di continuare a mantenere il servizio della consegna a domicilio, per cui non erano equipaggiati a inizio pandemia. Infatti, il 50% degli utenti, secondo TradeLab, continuerà a fare uso del food delivery anche dopo il Coronavirus, un dato minore rispetto a quello del lockdown, ma che in un momento di ripresa non è da sottovalutare. Teniamo anche conto che più il cliente si sentirà a suo agio con i servizi proposti, più tenderà a farvi affidamento. 
  5.     Digitalizzazione. L’e-commerce è stato uno dei personaggi principali negli ultimi mesi e probabilmente continuerà ad esserlo. La spesa a domicilio, i box di prodotti misti sia con prodotti essenziali, sia con prodotti ortofrutticoli, i kit per preparare i cocktails a casa e i menù digitali sono diventati una vera e propria moda, oltre che una comodità. In aggiunta, l’attenzione per la promozione online del proprio locale e dei propri prodotti non dovranno passare in secondo piano. 

Ragazzo che fa consegne

Il fine della filiera alimentare sono le esigenze dei consumatori: beni “essenziali”, biologici, locali e sicuri. In una parola? Qualità.

Per i prossimi mesi, il cliente, il nostro territorio e la sicurezza dovranno essere al centro dell’attenzione di ogni ristoratore.

La sfida è già iniziata, rimbocchiamoci le maniche. 

Pubblicata il 13 Maggio 2020